locandinafinalenaso definitiva

Regia: Tommaso Di Pietro

Scenografia: Gabriele Martinelli, Mattia Amorelli

Costumi: Linda Spagnoli, Sara Leuzzi

 

Con: Gabriele Di Grali, Tommaso Di Pietro,  Silvia Frisa, Matteo Gregotti, Steven Zarco

Il Naso – N. Gogol’, libretto di D. Sostakovic

Sinossi:

San Pietroburgo.
Kovalev, ufficiale di stato maggiore, si sveglia una mattina senza il suo Naso. Sparito. Il volto è “piatto come una focaccia”. Inizia così una ricerca frenetica tra strade, uffici e locali della città alla caccia dell’appendice perduta.

Finché, entrando in chiesa, l’incontro impossibile: il Naso gli appare ad altezza d’uomo. È genuflesso. È parlante. E, dettaglio decisivo, indossa la divisa di un alto ufficiale — di grado persino superiore a quello di Kovalev. Per rispetto della gerarchia, Kovalev non può imporgli di tornare al suo posto.

«Ma… lei è il mio Naso!»
«Mi scusi, signore, ma non ho la minima idea di cosa lei stia parlando.»

Tra inseguimenti, fughe e malintesi, la voce si diffonde e l’intera città si mobilita, scatenando un pandemonio grottesco che si arresta solo su una battuta finale di inattesa poesia.

Note di regia

Il Naso è uno spettacolo grottesco, sporco nel senso di grezzo. È il manifesto della compagnia.
Tutto ciò che manca tecnicamente all’attore amatoriale, attraverso la lente deformante del Naso, viene esasperato fino a diventare qualità espressiva, energia, vitalità.

La botola, il teletrasporto in fondo alla sala, lo sfondamento della quarta parete, il ritmo frenetico delle scene madri e la durata concentrata dello spettacolo concorrono a un unico obiettivo: la Maraviglia.

 

 

 

Rappresentato 32 volte in totale.
Rappresentato al Teatro dell’Ospedale San Carlo nel dicembre del 2023
Rappresentato a febbraio 2024 al Teatro di Sedegliano (UD)

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